Tormento ed estasi rosanero, la Golden cade al tie break contro Perugia

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA     2
BARTOCCINI GIOIELLERIE PERUGIA     3

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA: Marangon, Denysova (21), Silotto (7), Manig (2), Cvetnic (16), Barone, Mabilo (12), Tajè (5). Allenatore: Madonna
BARTOCCINI GIOIELLERIE PERUGIA: Puchaczewski, Mazzini, Mancinelli, Fiore (19), Lotti (14), Garcia Zuleta (1), Kotlar (10), Gimpietri, Rimoldi, Barbolini (3), Repice (10), Pascucci (20), Santibacci. Allenatore: Bovari

Tormento ed estasi rosanero. La Golden Tulip Caserta esce sconfitta dallo scontro salvezza con Perugia. In un’altalena di emozioni durata due ore, alla fine a sorridere è la formazione umbra che viola al quinto set il taraflex del Medaglie D’oro. Per la Volalto stavolta i rimpianti sono tantissimi. Dopo un eccellente primo set dove tutto ha funzionato alla perfezione, le casertane si sono spente e sotto gli attacchi di Fiore hanno visto le rivali tornare avanti nel computo dei set. Quando sembrava che la sfida fosse ormai compromessa, ecco il colpo di coda delle dragonesse. Quarto set da applausi e sfida portata al tie break. Qui, la Golden Tulip forse stanca, ha lasciato campo libero alle rivali che così hanno portato a casa la sfida. Per Mabilo e compagne rimane la piccola soddisfazione di aver mosso finalmente la classifica con il punto conquistato, comunque troppo poco per cancellare la grande amarezza per la vittoria sfumata.

PRIMO SET (25-18)
Inizio freddo della Golden Tulip che dopo il primo punto siglato da Lea Cvetnic ha un momento di appannamento. Poco lucida in attacco e con il muro di Kotlar sempre letale( 1-5). Le dragonesse, però, si rimettono subito in carreggiata e impattano. (5-5). Le rosanero, galvanizzate dal momento positivo, mettono la freccia con i punti di Denysova e Manig. (8-5). Anche il muro di Caserta trova il giusto tiro con Noura Mabilo che regala alle sue il 12-8. Perugia cerca di rimanere sulla scia con gli attacchi di Pascucci ma è ancora Denysova ad allungare sul 18-13. Le padrone di casa sono perfette in tutte le tre fasi e sbagliano davvero pochissimo, compatte in difesa e precise in attacco. Il ventiduesimo punto strappa gli applausi del palazzetto: un recupero in extremis di Manig ed il braccio caldissimo di Cvetnic. Perugia accorcia sul 23-18 ma è il muro rosanero a chiudere il set a proprio favore.

SECONDO SET (14-25)
Coach Bovari manda in campo la terza ex di giornata, Fiore. Come l solito la romana è particolarmente carica. Inizio del secondo set equilibrato con Perugia che si porta avanti 4-6 sfruttando qualche sbavatura in ricezione di Caserta. E’ proprio il duo Repice-Fiore a siglare l’allungo delle ospiti sul 6-11, ma le rosanero non mollano la presa e con Denysova si rimettono in corsa. Perugia gioca d’astuzia e sulle imprecisioni delle padrone di casa e mette la quarta sull’11-20. Il gap è importante con l’attacco delle ospiti che sbaglia pochissimo. Le ragazze di coach Madonna provano a ritrovarsi ed a rialzare il ritmo, ma il divario è troppo ampio per sperare nella rimonta. Il set è delle perugine.

TERZO SET (14-25)
Inizio tambureggiante di Perugia, con Caserta in difficoltà in ricezione e poco precisa in attacco. Repice in battuta porta le ospiti sull’1-8. Le umbre non si fermano.  Pascucci griffa l’1-10. Improvvisamente si è spenta la luce della Golden che da devastante non riesce più a tornare da protagonista nella contesa. E’ ancora la ex Fiore a fare la differenza ed a siglare il 4-14. Due out di Perugia rimettono in scia Caserta, che si porta sul 10-16. E’ il muro delle ospiti a dare problemi agli attacchi della Golden, che con grande potenza anche in attacco, non lascia spazio alla rimonta rosanero. (13-23). E’ proprio Fiore a concretizzare il secondo set point, regalando alle sue anche questo parziale.

QUARTO SET (25-19)

La musica non cambia ad inizio quarto set: Fiore trascina Perugia con un perentorio 0-4.  E’ Denysova a far respirare le sue.( 4-8).  L’ucrana, spinta dalla sapiente regia della Manig portano Caserta ad accorciare ancora. (9-11) obbligando al time out  coach Bovari. Adesso anche il muro di Caserta dà nuovamente i suoi frutti, con una Mabilo prima galvanizzata sul 10-12 e che persino il 12 pari. Si procede punto a punto, con Perugia che approfitta di due imprecisioni di Caserta in battuta e ricezione portandosi sul 15-17. Ma la contesa è tutt’altro che terminata ed è ancora pari per le dragonesse che mettono la freccia con un sorprendente 22-17.  Due grandi recuperi di Barone proseguono la scia delle padrone di casa, che con Silotto vanno al primo set point. E’ al secondo che Karina Denysova chiude i conti per la Golden e rimanda tutto al tie break.

QUINTO SET (3-15)

Il tie break inizia in salita per la Golden che complice troppa imprecisione in difesa, subisce i nove punti in filotto di Perugia. C’è tensione tra le dragonesse, con Fiore in servizio cecchino infallibile. Primo punto di Caserta con il muro inefficace delle ospiti ma le avversarie allungano la scia positiva portandosi sull’1-11. Serve una vera e propria impresa per la Golden ma l’attacco out di Denysova dà ancor più speranza alle ragazze di coach Bovari. Punto di Lea Cvetnic ed ancora battuta sbagliata di Mabilo per il 3-14 di Perugia. Primo set match annullato, nel secondo Pascucci non sbaglia e regala la gara alle sue.

Fenera Chieri-Golden Tulip VolAlto 3-1 (25-22; 25-14; 23-25; 25-21). Le dragonesse mettono paura al colosso Chieri

Ha giocato la sua onesta partita, ha giocato il match che gli si chiedeva di giocare. Ha provato con le armi a sua disposizione a strappare almeno un punto alle fortissime rivali. Non c’è riuscita, ma rimane la prestazione di grande orgoglio e temperamento al cospetto di una nobile del torneo, una squadra candidata al salto di categoria. Finisce 3-1 per la Fenera. Ancora sconfitta, quindi, per le casertane, un ko sulla carta annunciato, ma il campo ci ha raccontato di una squadra mai doma, sempre nella contesa, capace di portare le rivali ad un quarto tiratissimo set e ad un non improbabile tie break.  Una prestazione maiuscola conclusa si con uno zero in classifica, ma con un pieno di convinzione che unito a questo spirito e questa determinazione renderà la salvezza obiettivo non impossibile da raggiungere.

La cronaca

L’avvio di Caserta non è di quelli timorosi. Le dragonesse, pur lamenando le solite indecisioni in ricezione, mostrano ottime soluzioni offensive con Cvetnic e le centrali Mabilo e Tajè. (10-9). Qui, però, cambia la storia del parziale. Manfredini comincia a colpire forte e con lei anche Lualdi al centro trova spesso il punto. La Golden Tulip non riesce più a mettere palla  terra e la Fenera scappa. (21-14). Sembra tutto deciso. Non sarà così. Qualche errore delle piemontesi e la buona prova di Tajè riportano le locali a meno cinque. (22-17).  Chieri controlla, ma Caserta non molla. Risale al meno tre (23-20). Le padrone di casa non sbandano. Arrivano tre palle set, la VolAlto annulla la prima, ma poi deve cedere il passo alle rivali.  25-22

Secondo set

L’inizio del parziale vede subito le piemontesi scattare in avanti. (5-2). L’ex di turno De Lellis si conferma la solita regista intelligente, pulita e dal grande spessore tecnico. Il sesto attacco vincente di Manfredini vale il più quattro per le padrone di casa. (7-3). Non si ferma Chieri. La VolAlto soffre tantissimo in ricezione, il suo attacco va in tilt. La Fenera sale sul più sette. (12-5). Cvetnic mantiene vivo l’attacco di Caserta, ma servirebbe “riscaldare” le percentuali in tutti i fondamentali. (16-9). Complice anche la forza delle avversarie, così non sarà. Un nuovo break di 5-0 per le chieresi chiude di fatto i conti. (21-9). Il finale segue i cambi palla e serve solo a fissare lo score. 25-14

Terzo set

Senza dubbio positivo è, invece, l’avvio del terzo parziale. La VolAlto mostra orgoglio e carattere. Si rimette in sella.  (4-5). Buon momento per Denysova e Cvetnic. I loro punti danno il più due a Caserta. (5-7). Immediata reazione di Chieri. Lualdi è in serata magica. Non sbaglia praticamente nulla. La Fenera recupera  e mette la freccia. (10-8). Coach Madonna incita le sue ragazze. Una magia di Manig ridà fiato alle compagne. La VolAlto ritorna sulle rivali. (11-11). Si procede a strappi. Manfredini e Angelina griffano un nuovo mini allungo piemontese. (14-12). La Fenera prova a scappare, ma Caserta gioca bene i cambi palla, ha Cvetnic ancora precisa e rimane in scia.(19-18). Il match vive adesso la sua fase più bella ed intensa. Perinelli piazza l’attacco vincente ed un nuovo strappo chierese. (20-18). Caserta non si piega, anzi. Le dragonesse vanno in trance agonistica, non lasciano cadere più nulla nella nella propria metà campo. Denysova ha il braccio rovente. (22-21), le rosanero prima rimangono incollate alle fortissime avversarie (23-22), poi impattano. (23-23). Qui completano il loro capolavoro tecnico. Il muro sporca gli attacchi piemontesi, Chieri sbanda, non Caserta che va a chiudere vincente il parziale. 23-25

Quarto set

Ancora equilibrate le fasi iniziali del set. (2-2). La Fenera capisce che non è il caso di scherzare. De Lellis piazza parabole invitanti per le bocche da fuoco piemontesi. Manfredini colpisce, Caserta incassa, ma non si piega. Denysova è incontenibile, la Golden Tulip è viva. (10-9). Il muro delle ragazze di Madonna è spesso foriero di ottime notizie. Gioca benissimo adesso la formazione campana. (12-12). Il set si mantiene in equilibrio. Akrari firma il punto numero 8 della sua sfida, al di la della rete le rosanero si godono Tajè e Silotto per nulle timorose di esibirsi su palcoscenici così importanti. (16-15). Manig alterna scelte sia per le bande che per le centrali. Il punteggio segue i cambi palla. (18-17). Chieri conserva il suo piccolo vantaggio,le campane danno il massimo. Si arriva alle fasi finali del parziale. E’ancora Manfredini a spezzare in due la partita. Arriva il piccolo, ma decisivo break delle locali. Caserta non ne ha più. Il set ed il match sono della Fenera. 25-21

Il tabellino

FENERA CHIERI-GOLDEN TULIP VOLALTO 3-1

(25-22; 25-14; 23-25; 25-21)

FENERA CHIERI: Bresciani, Salvi, Rolando, Manfredini 22, Angelina 11, Mezzi, De Lellis 1, Akrari 9, Batte, Colombano, Moretto 1, Perinelli 17, Lualdi 14. All. Secchi

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA: Silotto 5, Barone (L), Cvetnic 13, Denysova 21, Marangon, Tajè 10, Mabilo 5, Savinelli, Manig 4 . All. Madonna. Vic: Campolattano

La carica di Nesic: i primi a star male per le sconfitte siamo noi. Reagiremo

“I primi a non essere felici siamo noi. Scendiamo in campo per vincere e non riuscire a farlo ci rattrista e fa anche tanto arrabbiare”. Testa alta e spalle dritte, il coach Dragan Nesic serra le fila della squadra, mantiene alta tensione e concentrazione. Guai lasciarsi andare.

Quella patita contro il Cus Torino è stata una sconfitta decisamente amara, un ko strano, una battuta di arresto che se la si analizza attraverso i numeri ci dice che la formazione rosanera non ha giocato una partita malvagia.

I numeri ci dicono, infatti, che la Golden Tulip non ha ricevuto malissimo, il muro è stato senza dubbio positivo, i set decisamente equilibrati. Purtroppo, proprio quando si giocano sfide così tirate, la differenza la fanno i particolari, alcuni episodi, un punto vinto in un preciso momento, una battuta sbagliata.

Caserta è sempre rimasta nella contesa, però, nei momenti topici è venuta meno la lucidità per portare definitivamente dalla propria parte l’inerzia della sfida.

” Una brutta sconfitta, non c’è che dire – prosegue il coach  – paghiamo l’inesperienza. Domenica sera la squadra ha, però, dimostrato di poter giocare alla pari con le rivali. Questo è senza dubbio un aspetto positivo. Si è disputato un match molto equilibrato. Purtroppo – ammette deluso il tecnico – la differenza è stata fatta da episodi”. Vinto il primo set, le casertane potevano far loro anche il secondo ma, avanti di cinque, lunghezze hanno subito il ritorno delle rivali. Equilibrati il terzo e quarto set, che Collegno è riuscito a portare a casa grazie, come già detto, ad una maggiore “freddezza” nei momenti caldi della sfida. Pesano come macigni sulla Volato alcune errate scelte offensive, le battute sbagliate e percentuali non brillanti in attacco. “Dobbiamo lavorare – conclude Nesic – dobbiamo far tesoro di queste sfide, imparare a leggere le situazioni, sfruttare al massimo le occasioni che il match ci offre”.

La squadra, intanto, ha ripreso a pieno regime la preparazione. Domenica le dragonesse sbarcheranno a Marsala. neanche a dirlo si tratterà dell’ennesimo scontro diretto. Le siciliane, con quattro punti all’attivo, condividono con Caserta la poco invidiabile ultima piazza del girone. Uguali sono i punti che le separano dal trio Perugia, Olbia Baronissi. Come dire, davanti non corrono, si può risalire la corrente. La VolAlto ci crede.