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Il presidente Turco a 360 gradi: il mercato penalizzato dal recente passato di questo club, ma no mi fermo la VolAlto diventerà l’orgoglio del Meridione

” Ho preso la guida di questa società il primo settembre del 2017,da quel giorno ho lavorato quotidianamente per questo club, mettendoci tanti soldi anche a fronte di sorprese decisamente inaspettate” . Si è aperto così l’intervento del  presidente Nicola Turco nel corso della trasmissione Passione VolAlto. Il programma, in onda giovedì 17 gennaio alle ore 21:30 su Tele Prima, ha visto la partecipazione del coach roanero, Massimo Monfreda, del suo assistente, Paolo Delle Volpe, dei  giornalisti Carlo Giannoni del Mattino e Giueppe Guarino, direttore di Casertace.
Il programma è stato l’occasione per fare chiarezza circa alcuni aspetti salienti dell’avventura di Turco alla guida del club rosanero. “Mi preme sottolineare – ha spiegato il numero uno volaltino – che da quando sono entrato ho fatto praticamente tutto da solo. Ho ereditato una squadra della quale ben sapete la genesi, ho di fatto ricostruito la società, le ho dato una impronta manangeriale, impostato un progetto che vedrà il suo definitivo lancio a partire da maggio di quest’anno quando nascerà una nuova società, la  Volalto spa che acquisterà, di fatto, tutti i diritti sportivi da quella esistente”.
Il mercato e le sue difficoltà sono stati l’occasione per chiarire anche che  “ho onorato tutti gli impegni. Le ragazze non hanno stipendi arretrati, logisticamente sono sistemate al meglio, siamo presenti e cerchiamo di risolvere tutti i loro problemi, in modo tale che loro debbano solamente pensare a giocare. Ma, da quando si è aperto il mercato, ogni nostra trattaiva trova quasi sempre un muro ogni volta che viene nominata la VolAlto”. Turco spiega meglio il concetto. ” Le giocatrici sembrano aver paura di scegliere il club rosanero per via del passato recente. Purtroppo sono state e sono tuttora tante le inadempienze. Io, mi preme sottolinearlo, non ho nulla a che vedere con il passato. Noi siamo un gruppo nuovo che sta portando avanti nuovi progetti, ma ciò per adesso non basta”. Fiore, Pesce, Bacci ed anche la nazionale Signorile, è lungo l’elenco delle trattative portate avanti da Turco. Sul taccuino anche alcune giocatrici straniere. Non si è badato a spese, ma nonostante ciò la risposta è sempre stato no. “Ma non ci fermiamo. Io voglio rinforzare la squadra. Di certo il mio progetto non si arena. Andremo avanti a testa alta, faremo tutto il possibile per guadagnarci la permanenza in A2 e se non sarà così, di certo compreremo un titolo. La serie A non andrà via da qui”. Infine un passaggio sul palavolley, impianto all’avanguardia che andrà a nascere nella frazione di Tuoro.
“Prendo atto della serietà del primo cittadino, Marino, ha dimostrato di avere a cuore lo sport a Caserta ed in particolar modo la crescita di questa club. Terra di Lavoro Caserta avrà un impianto dedicato alla pallavolo, un impianto destinato alla VolAlto, la nostra casa per la serie A. Noi lavoriamo  per divenire un club di assoluto prestigio, il club più importante del Mezzogiorno, vogliamo divenire un modello ed esempio da seguire e per questo intensificheremo tantissimo anche il settore giovanile, i nostri rapporti con le scuole ed il territorio. Saremo esempio di lealtà e legalità”.
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Notte fonda in casa Golden Tulip, anche Orvieto sbanca il taraflex delle rosanero

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA     0
ZAMBELLI ORVIETO                                3
(13-25; 7-25; 17-25)

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA: Marangon, Denysova (7), Silotto (6), Manig, Cvetnic (10), Barone, Mabilo (2), Tajè. Ne: Abbate, Forte, Savinelli, Emendato. Allenatore: Monfreda Vice allenatore: Della Volpe
ZAMBELLI ORVIETO: Valpiani (1), Montani (11), Muzi, Aricò, Ciarrocchi (1), Santini (11), Ginanneschi (9), Grigolo (9), Rocchi, Zonta, Venturi, Mio Bertolo (14). Allenatore: Solforati. Vice Allenatore: Iannuzzi

Si arrende ancora la Golden Tulip. Stavolta è la Zambelli Orvieto a violare il taraflex del viale Medaglie d’Oro. Purtroppo contro le umbre Caserta ha giocato la sua peggior partita stagionale. Primo e secondo set praticamente da cancellare. Servizio, ricezione, attacco non pervenuti. Solo nel terzo parziale si ha avuta una timida reazione, ma ben presto le rivali hanno ripreso in mano l’inerzia della sfida andando a vincere con facilità set e gara. Alla fine le dragonesse si sono dovute arrendere alla miglior compattezza tecnica e quantitativa delle umbre che così vendicano il ko dell’andata.

PRIMO SET (13-25)

Inizio set equilibrato, con Orvieto che punta sulla potenza e sull’imprecisione di Caserta in ricezione portandosi subito 3-8. Contro break delle rosanero che recuperano terreno ed accorciano con i punti di Denysova e Silotto (6-8). Orvieto però alza il ritmo allungando con cinismo (9-16). Monfreda chiama il timeout. La ricezione resta il tallone d’Achille delle dragonesse, in difficoltà ad arginare gli attacchi di Santini e Montani che cristallizzano il 10-21. Black out delle padrone di casa nonostante il break positivo ma ormai è troppo tardi: il primo set se lo aggiudica la Zambelli.

SECONDO SET (7-25)

L’avvio del secondo parziale rispecchia l’andamento del precedente: le umbre sfruttano al meglio i punti critici delle avversarie e si portano al primo timeout sul 2-7. In casa Volalto non funziona nessuna delle tre fasi: la rabbia di coach Monfreda dalla panchina è palpabile ma è Orvieto ad allungare 3-13. Percentuali siderali in attacco per le rosanero, con il muro avversario sempre efficace così come gli attacchi del suo Santini-Montani. Il set ha un padrone: la Zambelli (5-20). Le sortite rabbiose di Karyna Denysova non riescono a cambiare la storia del parziale. Primo set point per le ospiti in battuta con Ciarrocchi che non sbaglia la ghiotta occasione.

TERZO SET (17-25)

La musica cambia all’inizio del terzo parziale: la Golden Tulip è arrabbiata e mette tutto in campo, fissando il risultato sul 6-2. Cvetnic ha il braccio caldissimo, Silotto e Barone alzano le percentuali in ricezione. Si procede punto a punto, con la Zambelli che accorcia 7-6, pareggia e mette persino la freccia. Caserta non ci sta e mantiene l‘equilibrio con le ospiti che con potenza sfruttano le disattenzioni rosanero, mortifere in attacco con Ginanneschi e la solita Santini portandosi su 11-13. Break positivo della Zambelli che allunga 14-17 con il timeout di coach Monfreda. La musica però non cambia ed emergono nuovamente i limiti di Caserta in ricezione: 15-21 senza appello e gap che si fa sostanzioso. Il set point è nelle mani di Orvieto, in battuta con Montani ma annullato dal punto di Silotto. Break di Caserta che accorcia ma la Zambelli non sbaglia e chiude gara e parziale 17-25.